
Giornata della TERRA 2025
Sono profondamente convinto che le nostre generazioni si debbano ancora impegnare per la costruzione di una società più giusta ed equa perché, cosi come abbiamo lottato per i valori della salvaguardia del territorio, ancor più oggi dobbiamo impegnarci per riaffermarli dopo che sono stati sistematicamente calpestati. Ogni passo compiuto in questo impegno contribuirebbe in modo significativo al benessere collettivo e all’arricchimento culturale della società.
In questi ultimi lustri le compagini politiche hanno ancor più perseguito le logiche dello sfruttamento delle risorse del territorio sotto l’intraprendenza delle lobbies economiche. Si è persa quella linea di demarcazione dove la classe politica capace di operare in termini di pianificazione, dettava autonomamente le regole entro le quali gli operatori economici dovevano muoversi.
E’ urgente affrontare un dibattito sociale e culturale per la salvaguardia del paesaggio e, quindi, del territorio. Esso, inteso come l’insieme degli elementi naturali e delle città costruite, è uno dei maggiori beni del nostro paese, salvaguardato ancor più anche dalla costituzione.
A tal proposito, vorrei condividere un’idea che potrebbe portare un impatto positivo nella nostra società. Si tratta di partire proprio dalla considerazione delle parti della costituzione che riguarda la difesa del paesaggio, della biodiversità e degli ecosistemi nell’interesse delle prossime generazioni, nel rapporto con l’uomo.
Immagino di pensare al territorio in analogia col corpo dell’uomo. L’orografia come la pelle, le profondità come gli organi interni ed il paesaggio fruizione visiva e benessere mentale. Nella stessa misura di come ci preoccupiamo della salute del nostro corpo pensiamo di fare altrettanto col territorio e perciò della terra nel suo insieme. Andiamo allora a fare le stesse analisi che facciamo per l’uomo per farlo stare in buona salute. Stabilito lo stato di salute con la diagnosi, emettiamo la prognosi e stabiliamo la cura. Altrettanto analizzato il territorio, nell’insieme delle sue componenti, troveremo le criticità dovute ai danni fatti dall’uomo. Successivamente possiamo stabilire la prognosi ed infine la cura. A questo punto come per noi stessi accettiamo la cura per poter sopravvivere in buona salute, così dobbiamo applicare lo stesso principio per il territorio, senza deroga alcuna. Tutto ciò che è nocivo perché non funzionale alla buona salute non potrà essere messo in atto.
Per salvare il nostro territorio ed il patrimonio paesaggistico pensavo alla redazione di uno strumento che potrei definire per analogia con quella dell’uomo “CARTA DEI DIRITTI DEL TERRITORIO” da estendere a tutto il territorio nazionale. Si tratta di una semplice analisi con sovrapposizione di tutte le caratteristiche che determinano la struttura e la riconoscibilità del territorio per condurre alla individuazione del valore di ogni singolo territorio. Sommandoli ai valori estetici del paesaggio ed alla memoria storica si arriverà ad una sintesi che ci dirà le uniche trasformazioni possibili salvaguardando il valore paesaggistico e la sua “salute”. Questa carta ci indicherà quali sono gli interventi che non determinano perdita di valori ambientali. La sostenibilità ambientale sarà l’unica discriminante per lo sviluppo, come fosse una cura per la buona salute dell’essere umano.
L’attuazione di tutto ciò però deve portare ad un risultato pratico e vantaggioso per la società. Partendo dal fatto che lo stato è il proprietario dei beni e delle risorse naturali pensiamo di utilizzarli come mezzi di produzione. Lo stato gestisce la proprietà sociale in modo che il prodotto torni alla società in generale.
Pensiamo poi di dare opportunità a coloro che volessero vivere dignitosamente in una condizione dove lo stato si interessa concretamente delle condizioni dei cittadini, assicurando loro livelli accettabili di lavoro. Uno stato che gestisce, senza burocrazia, le ricchezze del proprio territorio ai fini del turismo iniziando con una grande opera sociale e culturale di gestione dei monumenti, dei siti archeologici, delle spiagge, ecc. Un paese pulito, accogliente ed ordinato apporta maggior turismo. Questa è la vera ricchezza a cui potrebbe attingere il nostro paese per un futuro migliore.
Lanfranco Sargolini
Superbonus 110% e conformità urbanistica
Per accedere al Superbonus 110% un tecnico abilitato deve certificare la conformità urbanistica dell’immobile ai titoli amministrativi.



Abusi edilizi nelle compravendite
È stato recentemente introdotto il “certificato di stato legittimo”, una relazione asseverata sull’assenza di abusi edilizi da produrre nelle compravendite.



Tasse casa ereditata
Non sempre una casa ereditata si rivela un buon affare, se non si prevedono gli impliciti esborsi dovuti a tasse, spese ed altro.



Casa occupata da coerede
Può succedere che una casa lasciata in eredità a più eredi, venga occupata da un coerede che si stabilisce nell’immobile lasciato a tutti gli eredi.



L’usucapione di un terreno agricolo
L’usucapione si applica anche nel settore agricolo, come nel caso di un terreno che può essere acquistato da una terza persona che per anni lo ha lavorato.



Regolarità edilizia di un immobile e commerciabilità
Qual’è il rapporto tra la regolarità edilizia o urbanistica di un immobile e la sua commerciabilità? Lo spiego in questo articolo.



Divisione proprietà immobiliare: una breve guida
L’acquisto per divisione deve essere trattato nel modo più scrupoloso, in questo articolo ne analizzo i motivi.



Differenza tra terreno agricolo e edificabile
Cosa differenzia un terreno agricolo da uno edificabile?
